Libri aperti, stampatori accanto ai propri torchi, tipi, marche, mani, storie, volti, pagine stampate. La tesi di laurea che Claudia Tavella ha scritto è un appassionante viaggio nella storia delle private presses dalla nascita del movimento in Europa allo sviluppo del fenomeno in Italia, con un capitolo dedicato agli stampatori privati italiani contemporanei. STAMPERIE PRIVATE IN ITALIA (relatore: Prof. James Clough, Facoltà del Design presso il Politecnico di Milano) è tessuto sul filo che lega tradizione e modernità, un percorso in cui convivono esempi di importanti stamperie e le esperienze di piccole (a volte piccolissime) o più nascoste realtà, come l'autrice stessa illustra nell'abstract del suo lavoro: "Lo scopo di questa tesi di laurea è analizzare il fenomeno delle stamperie private in Italia, elemento estremamente importante nell'universo tipografico attuale, ricco di storia, personaggi importanti a livello internazionale ed eccellenze. Il movimento, nato con la figura di William Morris negli ultimi anni dell'Ottocento e diffuso successivamente in Europa e nel resto del mondo, si può identificare con l'esistenza di piccole officine tipografiche composte e guidate generalmente da una o pochissime persone, dove si realizza l'originaria unità tra editore, grafico e stampatore. I procedimenti di realizzazione dei libri seguono tecniche antiche e desuete, come la composizione tipografica con i caratteri mobili e la stampa fatta con torchi a mano, slegandosi, quindi dalle logiche della produzione su scala industriale, più legate al mercato. In Italia il mondo silenzioso delle stamperie private si può definire, nel suo piccolo, variegato ed estremamente interessante, dove ogni realtà si differenzia dall'altra per ideologie, intenti e stile. E' il risultato finale che le accomuna: edizioni a tiratura limitata, talvolta fuori commercio, estremamente curate e di fattura artigianale, caratterizzate da unità di stile e raffinatezza, dove l'atto della lettura non è semplicemente un'attività a sé stante, ma si trasforma in un'emozione coinvolgente
e stimolante."
Indice dei capitoli: 1. Che cos'è una stamperia privata 2. Nascita del movimento delle private presses 3. Sviluppo del fenomeno in Italia 4. Stampatori privati italiani contemporanei 5. Nuove realtà tipografiche 6. Considerazioni finali 7. Appendici: realtà affini; editori d'arte; glossario 8. Bibliografia

Elenco degli stampatori privati italiani contemporanei presentati: Edizioni Ampersand, Chimerea Officina, Il Buon Tempo, Il Ragazzo Innocuo, I Quaderni di Orfeo, Pulcinoelefante, Unaluna, Alberto Tallone Editore, Josef Weiss Edizioni, Alma Charta, Edizioni dell'Ombra, L'Officina Arte Contemporanea, CFP Bauer, Officina Tipografica 9 Punti, Sidus Iuliarum resurgit.

L'autrice ha, inoltre, realizzato un allegato che reca, composta a mano e stampata al torchio presso l'Officina Ampersand di Alessandro Zanella e la stamperia del Buon tempo di Lucio Passerini, una breve citazione di Franco Riva tratta dal testo STAMPARE DI DOMENICA: "Stampare con il torchio a mano [...] non è fare dell'archeologia: queste esperienze condotte al di qua di precisi e terrificanti obblighi economici, nella più larga libertà di concezione e di esecuzione, consentono ricerche e risultati, che per l'industria grafica nel rigore delle sue strutture sono ormai impensabili. [...]"
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