
George Bernard Shaw, 1924
Franco Dugo, "Temporale", acquaforte.
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Franco Dugo, "Temporale", acquaforte.
Dal 7 al 29 novembre sarà allestita nel Complesso Monumentale di Santa Sofia a Salerno la mostra "Lo sguardo dei giorni", promossa dall'Associazione Giordano Bruno di Campagna, da Segno Associati e Bottega San Lazzaro, patrocinata e sostenuta dal Comune di Salerno, dalla Provincia di Salerno, dal Comune di Campagna e dall'ISIA di Urbino. La mostra e il convegno,voluta fortemente da Vito Maggio,che nel catalogo spiega le finalità del progetto, rende omaggio, a tre anni dalla morte, a Gelsomino D'Ambrosio indimenticabile figura di intellettuale che ha segnato profondamente le vicende artistiche degli ultimi decenni: un omaggio affidato alle opere di quegli artisti con i quali ha lavorato e condiviso una stagione di intenso fervore, interpretando il clima della nuova Salerno, i suoi cambiamenti i suoi slanci.Una poesia di Marcello Napoli e una acquaforte di Gaetano Bevilacqua. Carte Hahnemühle per i testi e Amatruda di Amalfi per l'immagine. Formato libretto: mm 191x134. Incisione: mm 85x103. Tiratura: 30 esemplari. Stampato da Alberto Casiraghy a Osnago nel mese di Maggio 2009.
Già le note del pentagramma
Attraversano le isole dei tuoi occhi,
Tra le cuspidi delle dita, il fumo
Tremolante della sigaretta
O un'eco di onde e di memoria...

I Nel cielo si flettono masse muscolari
corpi glabri di acetilene, nuvole schermate a coprire
come ci copre il sonno dopo il dolore
ci alimenta di campi sotto cavi d’acciaio
uova pregne d’alcol per il fuoco, fini polveri stellari.
Il nome proiettato nell’aria è sospeso più a lungo
e i cani tendono le orecchie per il rumore
lontano dai punti luminosi di pianto.
Se c’era il tuo dolore era nell’acqua
passata con un panno sulle gambe infettate –
volevo rimuovere l’involucro
la pressione gelida per conservare gli organi
il sangue bilioso, verde di liquame.
Poi più di tutto volevo amare e finalmente vista
le mani serene sulla carta scritta -
ma solo i morti abissali nei vasi
mangiavano il cuoio sull’osso occipitale
mi tenevano la bocca nei detriti.
Ero il fondale opaco da dove aggallano le scorie.
il golfo_watercolours on moleskine paper_cm 14x9
luce del cielo_watercolours & acrylics on hahnemule paper_cm 14x18